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Coronavirus- Mondo dello Sport: Non siete responsabili, ma lo diventerete se non cambiate atteggiamento!

Mentre il modo intero si chiede quando l’attuale pandemia, dovuta a Covid-19 cesserà per poter dimenticare –sempre che ci si riesca- pagine drammatiche che hanno colpito le popolazioni di ogni Continente, in Italia e, nello specifico, nel Mondo del calcio (meglio specificare una branca dello Sport che a parere di molti si discosta dai veri valori presenti nelle attività ludiche o agonistiche di altri settori sportivi) si manifesta –costantemente- una priorità nei pensieri di coloro che muovono i fili della attività professionistica sportiva alla  quale volutamente si è data la definizione di  ‘’…più amato dagli italiani’’.

Volutamente, ed in particolare, al calcio perché l’amore ad esso attribuito non tiene conto di risvolti che sono in antitesi con il sentimento sopracitato. Il calcio muove notevoli interessi che portano enormi guadagni a coloro che hanno hanno le proprie motivazioni per  sottolineare l’importanza che esso ha in alcuni popoli.

NONOSTANTE IL CORONAVIRUS SIA STATO CLASSIFICATO COME PANDEMIA…

Nonostante l’OMS abbia classificato  il coronavirus, che ha colpito anche l’Italia, con la definizione di Pandemia ed i Governi di varie Nazioni hanno messo in atto provvedimenti – con i suggerimenti ricevuti da vari Scienziati nel campo medico e delle epidemie-  per sconfiggere o momentaneamente attenuare la diffusione del contagio in attesa di approntare  farmaci ed il  vaccino per il Conad-19, i massimi esponenti del mondo dello Sport, invece di chiudere ogni attività sportiva per rispetto alle vittime, a coloro che soffrono per aver contagiato il Coronavirus ed ai medici, infermieri ed altri professionisti schierati in prima fila per salvare l’Umanità, in cosa si adoperano o in quale modo mettono a disposizione della comunità il loro pensiero?

SPADAFORA E GRAVINA PENSANO A QUANDO RITORNARE SUI CAMPI DI GIOCO

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervistato dall’edizione odierna de la Repubblica, ha confermato la volontà di prorogare almeno per tutto aprile il blocco di tutte le competizioni sportive e anche degli allenamenti: “Domani proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c’era ancora la possibilità che si tenessero le Olimpiadi”, le sue parole dopo giorni di polemica e divergenze intorno alla data della ripresa delle sedute di lavoro delle squadre di Serie A’’ Afferma il Ministro.

Andando oltre, Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera: “Proveremo a riprendere il campionato. Perdite? Abbiamo le nostre risorse, La salute di tutti e la solidarietà. Per questo abbiamo messo a disposizione Coverciano, il nostro tempio, per i pazienti che devono stare in isolamento. Quando torneremo a giocare? Dipende dal virus. Il nostro piano è chiaro: rispettare il valore della competizione sportiva. L’obiettivo è finire i campionati, arrivando alla definizione delle classifiche. Abbiamo capito che ripartire a maggio sarà difficile, ma possiamo spingerci sino a luglio. Stiamo cercando di adattare la situazione alla nostra realtà. Non c’è il rischio che per portare in fondo questo campionato, si rovini il prossimo Non vogliamo invadere la stagione che verrà perché c’è l’Europeo. Abbiamo una deadline: chiudere entro la fine di maggio 2021”

INEVITABILE RIPORTO DI UNA MASSIMA SI MARTIN LUTHER KING

Di fronte a questo atteggiamento diffuso in alcuni operatori che –nonostante tutto- continuano ad adottare un atteggiamento che non va in una direzione utile a risolvere, collaborare o attenuare un dramma che ha colpito il mondo intero e –nel caso specifico- una Nazione intera, non si può fare altro che sottolineare una massima di Martin Luther King:

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla

Vincenzo Vitiello per ForzAzzurri.Net