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Napoli tra vicende presenti e passate: Grazie Ciro!

GRAZIE CIRO! UN PROFESSIONISTA ESEMPLARE ED UNA ICONA INDELEBILE NEL CUORE DEI NAPOLETANI

Il Napoli batte il Brescia e riscatta l’inopinata sconfitta interna contro il Cagliari. Un ko che aveva prodotto molte critiche da parte della tifoseria azzurra e di alcuni addetti ai lavori. Ancelotti al San Paolo, contro gli uomini di Maran, aveva effettuato un massiccio turn over schierando una formazione con  ben otto nuovi giocatori rispetto alla convincente vittoria contro il Lecce.

IL CALCIO IERI, OGGI E DOMANI!

Il calcio ha vissuto – in epoche diverse-  pagine di storia in cui vi erano moduli, schemi tattici ed altro che venivano messi periodicamente in discussione, ma vi era un denominatore comunele vittorie conseguite dai top club italiani ed europei erano caratterizzate da una conduzione tecnica da parte di allenatori che avevamo ben in mente l’iter per condurre la propria squadra alla conquista degli obiettivi programmati.

Ben si sapeva che bisognava costruire un mosaico di squadra con una ossatura portante da riproporre in quasi tutti  i match e le competizioni in cui la compagine veniva chiamata ad esibirsi. Solo in caso di infortuni o di una forma psico fisica non ottimale -da parte di qualche calciatore- si provvedeva ad un necessario turn over.

Cambi che poche volte riguardavano i reparti difensivi, l’ossatura del centrocampo e parte dell’attacco (nel  caso in cui veniva utilizzata una prima punta o quando era previsto l’utilizzo di giocatori leggeri con al centro un falso nueve).

ANCELOTTI RIMEDIA CONTRO IL BRESCIA

Facendo di necessità virtù, Ancelotti -contro un ottimo Brescia ben guidato da Corini-  ha pescato nell’organico coloro che potevano trarlo fuori da una situazione critica.

Si è notato che Llorente  è indispensabile nella formazione titolare. Magari una prima punta più giovane, ma con la stessa classe, sarebbe servita in partenza di stagione ed in proiezione futura.

Fabian non si può tenere fuori, tranne in qualche occasione per farlo respirare. Ruiz -ed in Spagna se ne sono accorti e come!- rappresenta un centrocampista moderno, affidabile, duttile ed utilizzabile in ogni posizione di metà campo.

Di Lorenzo è una certezza e -oltre ad avere delle doti fisiche e tecniche non indifferenti-  si presta attualmente ad una semplicissima considerazione: nel Napoli: è stato l’unico a non avere sbavature e a non commettere errori determinanti per il risultato finale dei match fino ad ora disputati.

Callejon è l’anima a tutto campo delle squadra azzurra e su questo aspetto tutti gli allenatori che si sono alternati recentemente sulla panchina della squadra azzurra concordavano pienamente.

Zielinski e Fabina Ruiz rappresentano il presente ed il futuro del Napoli. Nel caso di turn over  obbligati o valutati,  la squadra di Ancelotti può fare a meno di alcuni calciatori, ma il popolo azzurro e -indubbiamente- i tecnici che lavorano nel Napoli ringraziano  il GRANDE  Ciro. Un giocatore che oggi rappresenta il ‘di più’ del Napoli.

NAPOLI RINGRAZIA ‘CIRO’ MERTENS

Dal cuore del napoletani parte una affettuoso ringraziamento al calciatore belga:

Mertens merita di raggiungere, nelle varie classifiche di merito, alcuni simboli  -recenti e passati- della storia del Napoli CalcioMarek Hamsik e Diego Armando Maradona.

Ponendosi tra coloro che hanno contribuito al collocamento della squadra azzurra tra le big del calcio italiano ed europeo, resterà -per sempre- nei ricordi dei napoletani.

IL POPOLO NAPOLETANO E’ FIDUCIOSO

Aspettando che il talento di Lozano non venga mortificato da un utilizzo in un ruolo non suo e sia maggiormente utilizzato alle stregua di Elmas, oltre ad una maggiore cautela da parte di  Ancelotti nell’effettuare un turn over  -da molti considerato- esagerato, il popolo napoletano è fiducioso per il cammino della squadra azzurra in Italia ed in Europa.

Vincenzo Vitiello per CasaNapoli.Net